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giovedì 30 aprile 2015

GIOCO E CREATIVITA': COSA METTERE TRA LE MANI DEI BAMBINI?

Risultati immagini per i lego di legno
I lego
Oggi vi parlo dei criteri che la pedagogista Simona Vagoni propone nell'articolo "Gioco e creatività: cosa mettere tra le mani dei bambini" per la scelta dei giocattoli da regalare/dare, appunto, ai fanciulli


Criteri per la scelta dei giocattoli. cosa mettere tra le mani dei bambini?

I giochi devono:

oggetto transizionale




  • avere un uso plurimo, versatile, diversificato e creativo. Non devono essere i giocattoli che "fanno tutto da soli, riproducono la melodia automaticamente premendo il pulsante, il bambino deve essere protagonista attivo del gioco, non solo osservatore passivo,
  • gli adulti devono essere consapevoli che nell'oggetto (peluches, pupazzo, bambolina) il bambino/a ripone un valore affettivo (Oggetto Transizionale)
  • soddisfare il bisogno naturale di movimento 
  • duttili, facilmente maneggevoli e devono durare nel tempo, trasformabili, non sgualcibili ( anche se dopo un pò tutti i giocattoli dei bambini si consumano e si sgualciscono- segno positivo che hanno svolto il loro ruolo)
  • possibilmente composti da materiale naturale, riciclato, non esclusivamente giochi di plastica (es. Il trenino di Peppa Pig)
  • devono essere pedagogicamente funzionali allo sviluppo armonico, completo del bambino


  • Risultati immagini per giochi in legno per bambini
    Gioco PEDAGOGICAMENTE funzionale :
    impariamo a distinguere forme geometriche
    e colori


    Ma allora quali sono i giochi istruttivi, educativi, intelligenti?

    Molti genitori nell'acquisto di un giocattolo vanno in cerca di quello che stimola maggiormente l'abilità logico-spaziale-mnemonico, quindi si orientano su puzzle, oppure il memory ,......
    Per scegliere il modello si orientano leggendo le etichette relative al livello di difficoltà adeguato alle età, costretti poi a fare i conti con le capacità dei propri figli, a procurarsi ansia se queste non rientrano nell'età riportata nella confezione.
    Il trenino di Peppa Pig: non può mancare!
    Risultati immagini per materiali naturali per gioco prima infanzia
    gioco per stimolare
     l' abilità visuo-motoria
     

    Non esiste il gioco intelligente in sè, così come non esiste un'attività/esperienza al nido educativa in sè, autonoma, applicabile in ogni situazione: c'è la possibilità, invece, di rendere quel tale gioco educativo se opportunamente offerto, preparato, progettato intenzionalmente dall'adulto (al nido dall'educatore) per il soggetto in questione.
    libertà di movimento
    Va infatti declinato a seconda di chi ho davanti, dell'età, dalle sue potenzialità, dal suo livello di sviluppo, dai suoi interessi ed esigenze in quel preciso momento.


    lavoretti con materiali riciclati 















    Dalla rivista per la prima infanzia Mondo Zero 3: "Gioco e creatività: cosa mettere tra le mani dei bambini"
    di Simona Vigoni

    martedì 3 marzo 2015

    Il materiale strutturato di Maria Montessori

    Il Metodo Montessori e i materiali strutturati

    Maria Montessori  è stata una pedagogista,filosofamedicoscienziataeducatrice e volontaria italiana, nota per il metodo che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole materne, elementari, medie e superiori in tutto il mondo, ed è stata una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia.
    Maria Montessori e una sua "educanda"
    Faccio una piccola parentesi sull'origine dei concetti promossi dalla Montessori.
    Il suo metodo affonda le radici nella teoria del grande filosofo del Settecento, Jean Jacques Rousseau, il quale fu il primo a dare una definizione non scientifica di "infanzia".
    I punti cardini del suo pensiero, che fondarono il metodo Montessoriano, sono: 
    -educazione negativa (anche detta la "non educazione"). A partire da Rousseau, in particolare dall' "Emilio" che ha pubblicato nel 1762 ,il metodo di insegnamento subisce una rivoluzione, soprattutto per quanto riguarda il periodo dell'infanzia e, ancor di più, della prima infanzia: l'educatore, l'adulto di riferimento deve "non educare", dove per educazione si intende  un metodo di insegnamento che parte dall'alto (adulto) e si trasmette al basso (il bambino). 
    La rivoluzione del suo pensiero sta proprio in questo: mettere al centro il bambino, cioè fare in modo che l'educazione non sia un mero processo di trasmissione del sapere dall'alto al basso, bensì il bambino è reso il soggetto protagonista, attivo del suo processo di apprendimento e di crescita.
    L'educatore dovrebbe ricoprire il ruolo di guida, colui che accompagna e sostiene il percorso di apprendimento (che, nel caso della prima infanzia)consiste nella scoperta ed esplorazione dell'ambiente esterno.

    -educazione naturale: lasciare libero il bambino rispettando il suo sviluppo fisiologico, appunto naturale, sia a livello cognitivo che fisico. Questo principio si traduce in un comportamento dell'educatore di permettere la libera conoscenza del mondo, senza accelerare erroneamente le fasi dello sviluppo, in un periodo così delicato. Insomma, l'adulto non deve far diventare il bambino adulto prima del tempo.
    -educazione indiretta: l'adulto ha il compito di agire sull'educazione del piccolo indirettamente, cioè predisponendo un ambiente strutturato tale da poter essere funzionale al desiderio di scoprire, insito nel bambino. 

    Tornando al Metodo Montessoriano, vediamo quindi in cosa consiste: 

    Ambiente preparatorio



    Il metodo educativo Montessori illustra la libera attività all'interno di un "ambiente preparato", ovvero un ambiente educativo predisposto adeguatamente dall'educatore (adulto di riferimento).
    La funzione dell'ambiente è quello di permettere al bambino di sviluppare l'autonomia in tutte le aree, in base alle proprie direttive evolutive interne. Oltre ad offrire l'accesso ai materiali adeguati all'età dei bambini, l'ambiente, volutamente strutturato, deve presentare le seguenti caratteristiche:
    • Costruzione a misura di bambino e ai suoi bisogni reali
    • Bellezza e armonia: deve essere un ambiente armonioso, bello, confortevole e piacevole dal punto di vista sia estetico che funzionale 
    • Pulizia dell'ambiente
    • Ordine: non è richiesta di ordine maniacale ma è anch'esso funzionale (in funzione) dell'attività svolta dal bambino. Se vogliamo che i bambini possano scegliere liberamente e in autonomia gli oggetti, i materiali, bisogna che questi siano ordinati, disposti secondo un ordine conosciuto dai bambini, vissuto, in modo tale che non debbano dipendere dall'educatore.
    • Esempio riferito al nido: se l'educatore di nido ha progettato un'attività per i bambini volta alla scoperta dell'acqua e a prendere confidenza con essa, la sezione (la stanza che raccoglie un gruppo di bambini della stessa fascia d'età) dovrebbe contenere i materiali adatti per tale attività, cioè delle bacinelle, delle spugne, dei contenitori,...
      l'educatore dovrebbe disporre in modo studiato i materiali in modo tale che siano accessibili al bambino, che egli possa liberamente scegliere il materiale che più attira la sua curiosità e provare, riprovare l'esperienza.
      Ci sono altri approcci per realizzare l'attività, secondo cui gli educatori predispongono prima il materiale, in maniera ordinata  e "già pronto" per i bambini, ma in questo  essi non sono totalmente liberi di scegliere ciò che più li attrae.
    LE PAROLE DI MARIA MONTESSORI 

    Lo sviluppo psichico si organizza con l’aiuto di stimoli esterni, che devono essere sperimentalmente determinati (AE, p. 63).
    .
    Bisogna dunque che l’ambiente contenga i mezzi per l’autoeducazione. Questi mezzi non possono essere “presi a caso”; essi rappresentano il risultato di uno studio sperimentale (…) Occorrono molti anni di prova, prima di esporre dei mezzi che siano realmente necessari allo sviluppo psichico (AE, p. 65).

    Risultati immagini per il materiale strutturato montessori
    materiale analitico
    Il bambino è libero nella scelta del materiale. Tutto deve scaturire dall'interesse spontaneo del bambino, sviluppando così un processo di autoeducazione e di autocontrollo. La Montessori realizza del materiale di sviluppo cognitivo specifico per l'educazione sensoriale e motoria del bambino e lo suddivide in:
    • materiale analitico, incentrato su un'unica qualità dell'oggetto, per esempio peso, forma e dimensioni. Educa i sensi isolatamente.
    • materiale autocorrettivo, educa il bambino all'autocorrezione dell'errore e al controllo dell'errore, senza l'intervento dell'educatore.
    • materiale attraente, oggetti di facile manipolazione e uso, creato per invogliare il bambino all'attività di gioco-lavoro con esso.
    Una scelta dei più noti materiali didattici montessoriani.
    Si riconoscono la 
    torre rosa, gli incastri metallici (blu e rossi),
    solidi geometrici (celesti)
    e dietro ad essi la scatola dei 
    triangoli costruttori

    Materiale che visualizza i numeri da uno a dieci,
    rappresentati con perline assemblate a formare il numero stesso,
    il suo 
    quadrato (in forma lineare e bidimensionale),
    il suo 
    cubo(in forma lineare e tridimensionale)

    Altro noto materiale didattico Montessori:
    il cubo del trinomio

    giovedì 12 febbraio 2015

    GIOCHI ALL'APERTO

    Giochiamo nella e con la natura..


    In una struttura di nido, giocare all'aperto, negli spazi esterni la struttura è importante tanto quanto le attività che si svolgono all'interno. Tanto più se si gioca a contatto con la natura. 
    Basta trovarsi in un semplice parco giochi, naturalmente ben curato e pulito, adibito esclusivamente al gioco per bambini.
    Risultati immagini per giochi all'aperto per bambini
    il famoso dondolo
    Putroppo non in tutte le città è presente un parco giochi riservato ai bambini e alle loro famiglie.

    All'asilo nido lo spazio esterno deve essere funzionale a rispondere alle esigenze di movimento del bambino, deve stimolare la sua motricità e la sua curiosità..
    Permette le occasioni di socializzazione, di interazione tra bambini, tra  bambini e adulti e tra le famiglie stesse.
    Lo spazio esterno del nido dovrebbe essere molto vario e dare la possibilità ai bambini di provare sensazioni diversificate. In particolare, nel giardino del nido possiamo trovare:

    -zone pavimentate, altre di vegetazione diversificata tra alberi, piante, alberi da frutto o semplici tratti di giardino, una zona con una specie di vasca per la sabbia, utile per i travasi,
    Risultati immagini per giochi all'aperto per bambini parco giochi in austria
    -un orticello, piccole piantine: il fatto di invitare i bambini a prendersi cura di una piantina, è utile perché sviluppa e richiama il loro senso di responsabilità, sensibilità e rispetto nei confronti di un essere vivente diverso da noi.
    -percorsi strutturati e liberi: lo scivolo, l'altalena, i dondoli in diverse forme di animali, la giostra girevole,...

    .
    Risultati immagini per giochi all'aperto per bambini
    Nei paesi Nordici, essendo molto praticata l'attività di falegnameria e di artisti che lavorano il legno,  sono molto diffusi i giochi per i bambini in questo materiale, soprattutto i giochi esterni.
    Al parco infatti troviamo molto più che in Italia, le strutture in legno su cui ci si può arrampicare mediante l'uso di corde, passaggi da attraversare, corde a cui legarsi,.... 
    Risultati immagini per giochi all'aperto per bambiniIn questi giochi, il bambino prende coscienza del proprio equilibrio, della propria coordinazione dei movimenti e favoriscono l'autonomia nei movimenti, sia i più facili che i più complicati, stimolano all'avventura e al coraggio.